I protocolli qui descritti sono progettati per consentire ai ricercatori di studiare la comunicazione cellulare senza alterare l'integrità dell'ambiente in cui si trovano le cellule. In particolare, sono stati sviluppati per analizzare l'attività elettrica delle cellule eccitabili, come i neuroni spinali. In uno scenario del genere, è fondamentale preservare l'integrità della cellula spinale, ma è anche importante preservare l'anatomia e la forma fisiologica dei sistemi coinvolti. Infatti, la comprensione del modo in cui il sistema nervoso – e altri sistemi complessi – funziona deve basarsi su un approccio sistemico. Per questo motivo, l'embrione vivo di zebrafish è stato scelto come sistema modello e le variazioni di tensione della membrana del neurone spinale sono state valutate senza interferire con le condizioni fisiologiche degli embrioni.
Qui, viene descritto un approccio che combina l'impiego di embrioni di zebrafish con un biosensore basato su FRET. Gli embrioni di zebrafish sono caratterizzati da un sistema nervoso molto semplificato e sono particolarmente adatti per applicazioni di imaging grazie alla loro trasparenza, che consente l'impiego di indicatori di tensione basati sulla fluorescenza sulla membrana plasmatica durante lo sviluppo del zebrafish. La sinergia tra queste due componenti permette di analizzare l'attività elettrica delle cellule negli organismi viventi intatti, senza perturbare lo stato fisiologico. Infine, questo approccio non invasivo può coesistere con altre analisi (ad esempio, registrazioni di movimenti spontanei, come mostrato qui).