L'esercizio fisico regolare è un importante contributo alla salute cardiovascolare, influenzando vari processi metabolici ed elettrofisiologici. Tuttavia, in alcune malattie cardiache come le sindromi da aritmia ereditaria, ad esempio la cardiomiopatia aritmogena (ACM) o la miocardite, l'esercizio fisico può avere effetti negativi sul cuore portando a una produzione di substrato proaritmogenico. Attualmente, i meccanismi molecolari alla base del rimodellamento proaritmogeno correlato all'esercizio fisico sono in gran parte sconosciuti, quindi non è chiaro quale frequenza, durata e intensità dell'esercizio possano essere considerate sicure nel contesto della malattia.
Il metodo proposto permette di studiare gli effetti proaritmici/antiaritmici dell'esercizio fisico combinando l'allenamento sul tapis roulant con il monitoraggio in tempo reale dell'ECG. I dispositivi di telemetria impiantabili vengono utilizzati per registrare continuamente l'ECG di topi che si muovono liberamente per un periodo fino a 3 mesi sia a riposo che durante l'allenamento sul tapis roulant. Il software di acquisizione dati con i suoi moduli di analisi viene utilizzato per analizzare i parametri ECG di base come la frequenza cardiaca, la durata dell'onda P, l'intervallo PR, l'intervallo QRS o la durata del QT a riposo, durante e dopo l'allenamento. Inoltre, vengono valutati i parametri di variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e l'insorgenza di aritmie. In breve, questo manoscritto descrive un approccio passo-passo per esplorare sperimentalmente gli effetti indotti dall'esercizio fisico sull'elettrofisiologia cardiaca, incluso il potenziale rimodellamento proaritmogeno nei modelli murini.