L'ictus è una delle principali cause di morte o disabilità cronica a livello globale. Tuttavia, i trattamenti ottimali esistenti sono limitati alle terapie di riperfusione durante la fase acuta dell'ictus ischemico. Per ottenere informazioni sulla fisiopatologia dell'ictus e sviluppare approcci terapeutici innovativi, i modelli di ictus in vivo dei roditori svolgono un ruolo fondamentale. La disponibilità di animali geneticamente modificati ha particolarmente favorito l'uso dei topi come modelli sperimentali di ictus.
Nei pazienti colpiti da ictus, l'occlusione dell'arteria cerebrale media (MCA) è un evento comune. Di conseguenza, il modello sperimentale più diffuso prevede l'occlusione intraluminale dell'MCA, una tecnica minimamente invasiva che non richiede craniectomia. Questa procedura prevede l'inserimento di un monofilamento attraverso l'arteria carotide esterna (ECA) e l'avanzamento attraverso l'arteria carotide interna (ICA) fino a raggiungere il punto di ramificazione dell'MCA. Dopo un'occlusione arteriosa di 45 minuti, il monofilamento viene rimosso per consentire la riperfusione. Durante tutto il processo, il flusso sanguigno cerebrale viene monitorato per confermare la riduzione durante l'occlusione e il successivo recupero dopo la riperfusione. Gli esiti neurologici e tissutali vengono valutati utilizzando test comportamentali e studi di risonanza magnetica per immagini (MRI).